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Piaggio Ciao, un'icona intramontabile tra i ciclomotori Made in Italy

Piaggio Ciao, un'icona intramontabile tra i ciclomotori Made in Italy nel mondo

Il Ciao Piaggio è uno dei ciclomotori più iconici e venduti nella storia italiana. Prodotto dalla Piaggio dal 1967 al 2006, ha rappresentato per decenni un mezzo di trasporto economico, pratico e accessibile per milioni di persone.

La storia del Ciao Piaggio inizia negli anni '60, in un'Italia in pieno boom economico. La richiesta di mezzi di trasporto individuali e a basso costo era in forte crescita, soprattutto tra i giovani. Piaggio, già affermata nel settore motociclistico, decise di lanciare sul mercato un mezzo che rispondesse a queste esigenze.

Il Piaggio Ciao fu un successo immediato. Il suo design semplice e robusto, la facilità d'uso e il prezzo contenuto lo resero un vero e proprio fenomeno di costume. Divenne il mezzo di trasporto preferito da studenti, lavoratori e famiglie, conquistando il cuore di generazioni di italiani.

Il Ciao ha superato i confini del semplice mezzo di trasporto, diventando un'icona pop della cultura italiana. È stato protagonista di film, canzoni e fumetti, rappresentando lo spirito libero e indipendente dei giovani degli anni '60 e '70.

Anche se la sua produzione è terminata da tempo, il Ciao continua ad essere un simbolo della mobilità italiana. Molti esemplari sono ancora in circolazione, curati e restaurati da appassionati e collezionisti. Il Ciao rappresenta un pezzo di storia del nostro Paese, un ricordo indelebile per chi lo ha guidato e un'icona che continua ad affascinare le nuove generazioni.

 

Indice

Piaggio Ciao, la storia
Caratteristiche tecniche del Ciao Piaggio
I modelli del Ciao Piaggio
Che patente serve per guidare il Piaggio Ciao
Curiosità sul Ciao Piaggio
Perché scegliere un Ciao
Quanto può costare un Piaggio Ciao

Piaggio Ciao, la storia

Il Ciao è un prodotto della Piaggio & C. S.p.A., azienda genovese fondata da Rinaldo Piaggio nel 1884, originariamente specializzata nel settore navale e successivamente in quello aeronautico. La Piaggio era già molto nota per aver progettato la Vespa, prodotta a partire dal 1946, e l'Ape, lanciata due anni dopo. Entrambe vennero ideate dall'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio per offrire all'Italia del secondo dopoguerra nuove soluzioni di mobilità urbana e non che fossero pratiche ed economiche.

Il Ciao Piaggio fu progettato dall'ingegnere Bruno Gaddi e dalla sua equipe e fece il suo debutto nell'ottobre del 1967 in pieno boom economico. L'intento era realizzare un ciclomotore dai prezzi contenuti, dal semplice utilizzo sia per i giovani sia per gli adulti, che si caratterizzasse per originalità e innovazione. Il risultato fu un veicolo semplice ma rivoluzionario, che conquistò immediatamente il mercato.

Robusto e leggero, il Ciao celava tuttavia una meccanica non banale per il tempo. Richiamava la forma della bicicletta da donna, scelta dettata dall'intento di rivolgersi a una clientela universale, ma era un ciclomotore a tutti gli effetti dal design semplice, originale e attraente allo stesso tempo.

Non presentava parti meccaniche a vista ed era estremamente leggero: nella sua produzione l'intento era stato ridurre al minimo i costi e contenere il peso, che infatti era sotto i 40 kg.

Negli anni '70 il Piaggio Ciao divenne un vero e proprio fenomeno culturale. La sua leggerezza, la facilità di manutenzione e il basso consumo di carburante lo resero particolarmente popolare tra i giovani. Era il mezzo ideale per spostarsi in città e per le gite fuori porta. Il Ciao non era solo un mezzo di trasporto, ma anche un simbolo di indipendenza e di stile di vita libero e dinamico.

Durante i suoi anni di produzione, il Ciao subì diverse modifiche e migliorie. Furono introdotte versioni con avviamento elettrico, varianti con fari più potenti e modelli con sospensioni migliorate per una guida più confortevole. Nonostante le innovazioni, il design di base del Ciao rimase fedele all'originale, con il suo caratteristico telaio in lamiera d'acciaio e il motore a due tempi.

Negli anni '80 e '90 il Ciao continuò a essere molto apprezzato, anche se la concorrenza con altri ciclomotori si fece più intensa. Piaggio rispose introducendo nuovi modelli come il Piaggio Bravo e il Si; il Ciao rimase così un punto di riferimento grazie alla sua affidabilità e al fascino senza tempo.

Alla fine degli anni '90, con l'introduzione di nuove normative sulle emissioni e la crescente popolarità degli scooter, la produzione del Ciao iniziò a diminuire. Tuttavia, il suo successo non svanì. Gli ultimi anni hanno visto una vera e propria riscoperta dei veicoli vintage e il Piaggio Ciao è tornato in auge tra gli appassionati e i collezionisti.

 

Caratteristiche tecniche del Ciao Piaggio

Il Ciao è dotato di un motore monocilindrico a due tempi, con una cilindrata di 49 cc, capace di raggiungere una velocità massima di circa 40 km/h. Tra le sue caratteristiche distintive spiccano il serbatoio posizionato sotto la sella e la trasmissione a cinghia, che garantiscono una guida fluida e confortevole. La leggerezza del telaio, realizzato in lamiera d'acciaio, contribuisce alla maneggevolezza del mezzo, rendendolo perfetto per gli spostamenti urbani.

Ecco in sintesi le caratteristiche tecniche:

Motore

  • Tipo di motore: monocilindrico a due tempi
  • Cilindrata: 49 cc
  • Potenza: circa 1,2 CV (0,9 kW)
  • Alimentazione: a pedale (kick-start) nei primi modelli, successivamente è stata introdotta anche una versione con avviamento elettrico
  • Raffreddamento: ad aria

Trasmissione

  • Tipo: automatica con variatore
  • Trasmissione finale: a cinghia

Telaio e sospensioni

  • Telaio: in lamiera d'acciaio stampata
  • Sospensione anteriore: forcella telescopica
  • Sospensione posteriore: ammortizzatori telescopici (nei modelli successivi)

Freni

  • Freno anteriore: tamburo
  • Freno posteriore: tamburo

Ruote e pneumatici

  • Dimensione ruote: 17 pollici
  • Pneumatici: 2.00 x 17

Dimensioni e peso

  • Lunghezza: ca. 1.740 mm
  • Larghezza: ca. 660 mm
  • Altezza della sella: ca. 820 mm
  • Peso a secco: ca. 40-45 kg (a seconda del modello e delle versioni)

Prestazioni

  • Velocità massima: ca. 40 km/h
  • Consumo di carburante: ca 1,5-2 litri per 100 km
  • Capacità serbatoio: ca.2 litri

Altre caratteristiche

  • Sistema di accensione: magneto elettronico
  • Illuminazione: faro anteriore e posteriore alimentati dal generatore del motore
  • Sella: singola, con possibilità di aggiungere una sella passeggero in alcuni modelli
  • Portapacchi: di serie su molti modelli, ideale per il trasporto di piccoli carichi
     

I modelli del Ciao Piaggio

Nel corso dei suoi 40 anni di produzione (1967 - 2006) il Ciao ha conosciuto diverse varianti e modelli, ognuno con le sue caratteristiche specifiche. Tra i più celebri ricordiamo il Ciao Special, con il suo faro rettangolare e la sella imbottita, il Ciao PX, con la marmitta cromata e il manubrio a "V", e il Ciao Mix, dotato di motore a miscela.

Ecco alcuni dei modelli più celebri

  • Ciao 1967
    Il modello originale, caratterizzato da un design semplice e robusto, con faro tondo e serbatoio rettangolare. Era spinto da un motore a cilindro singolo da 50 cc e 2 cavalli.
  • Ciao Special
    Una versione più accessoriata del Ciao originale, con faro rettangolare, sella imbottita, portapacchi e indicatori di direzione. Il motore era lo stesso del Ciao 1967.
  • Ciao PX
    Un modello sportivo del Ciao, con marmitta cromata, manubrio a "V" e pneumatici più larghi. Era disponibile con motori da 50 cc e 75 cc.
  • Ciao Mix
    Un modello innovativo dotato di motore a miscela, che non necessitava di olio separato. Era disponibile con motori da 50 cc e 75 cc.
  • Ciao Super
    Un modello di lusso del Ciao, con sella bicolore, cerchi in lega e strumentazione completa. Era disponibile con motori da 50 cc e 75 cc.
  • Ciao Bravo
    Un modello economico del Ciao, pensato per budget più ridotti. Era disponibile con motore da 50 cc.

Oltre a questi modelli principali, il Ciao è stato prodotto in numerose altre varianti, con denominazioni e caratteristiche specifiche che cambiavano a seconda del mercato e del periodo di produzione.
 

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Che patente serve per guidare il Piaggio Ciao

Per guidare un Ciao in Italia, la patente richiesta dipende dall'età del conducente e dal contesto normativo vigente, che è variato nel corso degli anni, dal lancio del Ciao nel 1967 alla fine della sua produzione nel 2006. Ecco i dettagli specifici:

Senza Patente

  • Fino al 1 ottobre 1999 chi aveva compiuto 18 anni entro questa data poteva guidare un ciclomotore come il Piaggio Ciao senza necessità di alcuna patente.

Patentino e Patente AM

  • Dal 1 ottobre 1999 in poi per guidare un ciclomotore con cilindrata fino a 50 cc come il Ciao Piaggio era necessario ottenere il "patentino", se non già in possesso di una patente di categoria superiore.
  • Dal 19 gennaio 2013 il "patentino" è stato sostituito dalla Patente AM, patente richiesta a tutti coloro che vogliono guidare ciclomotori a partire dai 14 anni di età.

Patenti superiori

  • Se il conducente possiede una patente di categoria superiore (es. patente A1, A2, A, B, ecc.), è automaticamente abilitato a guidare anche ciclomotori come il Piaggio Ciao.

Requisiti per la Patente AM

  • Età minima: 14 anni.
  • Prova teorica: test a quiz su segnaletica, norme di comportamento e sicurezza stradale.
  • Prova pratica: prova di guida su circuito chiuso per verificare la capacità di controllo del mezzo.

Documenti necessari per la Patente AM

  • Certificato medico: per attestare l'idoneità fisica alla guida.
  • Corso di formazione: frequentazione di un corso di formazione presso un'autoscuola o una scuola riconosciuta.

 

Curiosità sul Ciao Piaggio

  • L'iconico nome "Ciao" deriva dall'informale saluto italiano, scelto per il suo carattere amichevole e confidenziale.
  • Il Ciao è stato prodotto in oltre 16 milioni di esemplari, venduti in Italia e in tutto il mondo, per quasi 40 anni: una longevità che ne testimonia il successo e l'affidabilità del modello.
  • Il Ciao è noto per il suo design minimalista e funzionale. Il serbatoio del carburante è integrato nel telaio, una caratteristica che contribuisce alla linea pulita e all'aspetto distintivo del ciclomotore.
  • Grazie al suo motore a due tempi da 49 cc, il Piaggio Ciao era molto economico nei consumi, attestandosi così come il veicolo a due ruote ideale per gli spostamenti brevi. Inoltre, il Ciao è considerato uno dei ciclomotori più ecologici del suo tempo, con emissioni relativamente basse rispetto ad altri veicoli della stessa epoca.
  • Il Ciao è stato utilizzato anche per scopi lavorativi, da pony express a mezzi di servizio per aziende ed enti pubblici.
  • Esistono numerosi club e associazioni di appassionati del Ciao che organizzano raduni e manifestazioni dedicate a questo storico ciclomotore.

 

Perché scegliere un Ciao

  1. Economico e affidabile: con costi di manutenzione ridotti e un consumo di carburante minimo, il Piaggio Ciao è una scelta economica per chi cerca un mezzo di trasporto quotidiano.
  2. Stile iconico: il suo design intramontabile lo rende un pezzo da collezione, amato da appassionati di tutte le età.
  3. Facilità d'uso: maneggevole da guidare e semplice da manutenere, il Ciao è perfetto anche per chi non ha molta esperienza con i motori.
  4. Mobilità sostenibile: ideale per gli spostamenti in città, il Piaggio Ciao contribuisce a ridurre il traffico e l'inquinamento urbano.

Oggi il Ciao Piaggio è considerato un pezzo di storia della mobilità italiana. Molti esemplari sono stati restaurati con cura e continuano a circolare per le strade, testimonianza della qualità e della durabilità di questo ciclomotore. Il Ciao è anche un oggetto da collezione, con alcuni modelli che raggiungono quotazioni interessanti sul mercato dell’usato.

 

Quanto può costare un Piaggio Ciao

Il costo di un Piaggio Ciao può variare notevolmente in base a diversi fattori come lo stato di conservazione, l'anno di produzione, il modello specifico e la presenza di eventuali personalizzazioni o restauri.

Di seguito una panoramica delle fasce di prezzo per un Piaggio Ciao:

Piaggio Ciao usato

  • Condizioni mediocri: un Piaggio Ciao in condizioni mediocri, che potrebbe necessitare di riparazioni o restauri, può costare tra i 200 e i 500 €.
  • Condizioni buone: un modello usato ma ben conservato, in buone condizioni di funzionamento, può costare tra i 500 e i 1.000 €.
  • Condizioni ottime/ristrutturate: un Piaggio Ciao restaurato o in condizioni eccellenti può raggiungere prezzi tra i 1.000 e i 2.000 € o più, a seconda della qualità del restauro e delle parti originali.

Piaggio Ciao d'epoca o da collezione

  • Edizioni speciali o modelli rari: le edizioni speciali e i modelli rari del Piaggio Ciao, soprattutto quelli con caratteristiche uniche o produzioni limitate, possono superare i 2.000 €. In alcuni casi, modelli particolarmente rari e ben conservati possono arrivare a costare fino a 3.000-4.000 €.

Piaggio Ciao da restaurare

  • Non funzionante o da restaurare completamente: un Piaggio Ciao in cattive condizioni, non funzionante o che necessiti di un restauro completo, può essere acquistato per una cifra compresa tra i 100 e i 300 €. Questi veicoli sono spesso acquistati da appassionati del fai-da-te o restauratori professionisti.

Piaggio Ciao nuovo (stato di magazzino)

  • Modelli nuovi o mai usati: è molto raro trovare un Piaggio Ciao nuovo o mai usato, ma in caso di un veicolo in stato di magazzino, il prezzo può essere elevato, spesso superando i 3.000 €, a seconda della domanda dei collezionisti.

Fattori che influenzano il prezzo

  • Anno di produzione: i modelli più datati e quelli con alcune caratteristiche particolari possono essere più costosi.
  • Condizioni generali: un veicolo ben mantenuto e senza danni evidenti avrà un prezzo più elevato.
  • Domanda del mercato: il valore può variare in base alla domanda dei collezionisti e degli appassionati.

Il Piaggio Ciao non è solo un ciclomotore, ma un simbolo di un'epoca e di uno stile di vita. La sua storia, fatta di innovazioni, successi e rinascite, racconta di un'Italia in movimento, desiderosa di scoprire e di esplorare. Ancora oggi, il Ciao rimane nel cuore di chi l'ha guidato e di chi ne apprezza l'inconfondibile design e la semplicità funzionale.

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